JT: un progetto per aiutare le donne uscite dal carcere

Non è solo un singolo, No Bars di JT è un progetto con finalità sociale. La rapper delle City Girls, dopo la sua esperienza personale, ha lanciato un’iniziativa a favore delle donne con un passato in prigione, volto al loro reinserimento nella società.

JT: il progetto “No Bars Reform”

Due anni di carcere con l’accusa di frode e la vita dopo la scarcerazione nel 2020, hanno dato modo alla rapper di riflettere su come aiutare le donne nella sua stessa situazione. Il progetto No Bars Reform nasce proprio dalla sua esperienza personale e sull’esigenza di cambiare le sorti di chi, come lei, ha vissuto momenti difficili.

Si tratta di un’organizzazione non-profit per favorire la riabilitazione delle donne che hanno scontato la propria pena in carcere per supportarle nel mondo del lavoro, aiutarle nell’ambito della salute mentale, per superare la dipendenza da sostanze stupefacenti e nel trovare una casa in cui vivere, collaborando anche con altri enti come la piattaforma Felony Record Hub e la Time for Change Foundation.

JT - No Bars (cover)
JT – No Bars (cover)

JT: tra mente e sentimenti

Il progetto è stato lanciato con il suo ultimo singolo No Bars, appunto, che segue il brano JT First Day Out del 2019. Il video alterna frame di serate glamour, clip di vita privata e scene in cui la rapper esegue il pezzo in una prigione come se avesse voluto condensare più stati d’animo con un solo video. JT ha detto di aver scritto la canzone in uno dei suoi momenti più bui a livello mentale – proprio uno degli ambiti nel quale vuole offrire supporto con il suo progetto – per poi usare il brano come sfogo personale:

«No Bars is a freestyle I made in the studio when I was having one of those days. At the time like most of the time ppl were doubting me and questioning why I wasn’t as visual and vocal as others! Not knowing me personally.

I’d read the craziest things about myself and would want to scream but instead I went to the studio and popped my shit! I know most of y’all heard it but for those who haven’t I hope this freestyle finds you in a great place and is a start of the respect I deserve in music. I love music! I love my voice! I love poppin my shit.

It’s only me vs. anxiety».

La rapper, negli ultimi tempi, ha lavorato molto su sé stessa. A marzo di quest’anno, JT ha comunicato con entusiasmo sui social l’inizio del percorso di terapia mentale, ma non è la prima volta che parla delle sue emozioni molto apertamente. Ai microfoni della speaker Angie Martinez, a febbraio, ha parlato a cuore aperto del suo passato, di come si è sentita sotto le luci della ribalta, dei suoi sentimenti e del rapporto con Young Miami, la compagna di viaggio nel suo gruppo City Girls.

Seppure abbia messo bene in chiaro che non ci sono accenni di malumori né alcun astio tra loro, ha detto di temere che i loro interessi individuali possano ostacolare le loro attività come rapper in coppia, aggiungendo che la sua speranza è che niente possa separarle:

«Hopefully the future of the City Girls can be the City Girls. And I pray that our egos does not separate it. Or the internet. Or guys. Or like, nothing!

Sometimes I be on my shit; sometimes she be on her shit. You know? Like, we’re human; we’re women. We’re not girls, we’re women. Sometimes I wanna be with my man, just like sometimes she wanna be with her man. And I hope that’s not what be the reason or interfere.

I do not see beefin’ and breaking up with the City Girls at all. Ever! That’s just stupid. I hope we don’t get too busy».

City Girls
City Girls

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Donato Cerone
Donato Cerone

Lucano dal mezzo sangue pugliese (un po' come nel film di Harry Potter, ma senza il principe). Mi occupo di comunicazione digitale, amo l'economia di azienda e ogni forma organizzativa. Mi piacciono le parole, ancor di più se sono incasellate tra gli schemi metrici e le melodie su quattro quarti del rap, quelle della musica rock o del cantautorato. Sono appassionato di supereroi, come quelli dei fumetti che hanno spazio su grande schermo e serie tv, ma nella vita vera preferisco gli sfigati.
Creativo con i numeri, razionale con le idee.

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