Benzema come Tupac: dalla cultura all’outfit

Trenta candidati e un grande premio. Ieri sera, al Théâtre du Châtelet di Parigi, è andata in scena la cerimonia per assegnare il Pallone d’Oro 2022. A vincere questo ambito riconoscimento individuale è stato l’attaccante dei blancos Karim Benzema che, per l’occasione, ha omaggiato Tupac, mostrando anche uno dei concetti cardine della cultura: il riscatto sociale, quello che spinge le persone a emergere, a partire dal basso per arrivare in alto, a rendere veri i propri sogni.

Benzema: dalla strada al Pallone d’Oro

Quella di Benzema è stata la vittoria del popolo, come l’ha definita lui. È partito dal calcio di strada per poi arrivare nel centro di formazione del Lione dove ha lavorato a testa bassa. Arrivato tra le stelle del Real Madrid nel 2009, dove continua a mantenere il suo profilo basso da gregario, chiude la prima stagione con 9 reti segnate su 33 partite disputate. Nel 2015, sempre tra le file dei blancos, è stato ritratto mentre applaudiva nella foto che celebrava i suoi compagni dell’epoca: Cristiano Ronaldo per la vittoria del Pallone d’Oro; James Rodriguez per essersi aggiudicato il Trofeo Puskas; Toni Kroos e Sergio Ramos per aver conquistato un posto a testa nella top undici mondiale.

Karim Benzema, oggi, a quasi 35 anni, entra nella storia del calcio mondiale per aver reso la sua luce più splendente di quella degli altri calciatori. Ha detto che questo è stato il suo sogno da bambino, che niente è impossibile se oltre a sognare si lavora duro. Biggie direbbe “It was a dream” e “Sky’s The Limit“, tuttavia, Karim ha tracciato la sua strada verso il successo anche grazie all’ispirazione che ha trovato in Tupac.

Benzema nei panni di Tupac

KB9 è una testa hip hop. Da fan del rap, oltre alle stelle del calcio, ha incluso 2Pac tra i suoi idoli. Nelle interviste di anni fa, già si dichiarava ascoltatore del rap fin da bambino. A testimoniare questa sua passione ci sono vari contenuti sui canali social media dell’attaccante.

La cerimonia in quel di Parigi è stata l’occasione per omaggiare Makaveli, ritirando il premio con indosso un abito che ricorda moltissimo il look del compianto rapper mostrato in occasione degli American Music Awards del 1996 a Los Angeles: smoking nero a scialle, camicia bianca, colletto nero abbottonato e occhiali da vista con montatura trasparente. Un bell’omaggio per chi nei panni di Pac, in un certo senso, ci sta dalle umili origini alla vittoria odierna.


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Donato Cerone
Donato Cerone

Lucano dal mezzo sangue pugliese (un po' come nel film di Harry Potter, ma senza il principe). Mi occupo di comunicazione digitale, amo l'economia di azienda e ogni forma organizzativa. Mi piacciono le parole, ancor di più se sono incasellate tra gli schemi metrici e le melodie su quattro quarti del rap, quelle della musica rock o del cantautorato. Sono appassionato di supereroi, come quelli dei fumetti che hanno spazio su grande schermo e serie tv, ma nella vita vera preferisco gli sfigati.
Creativo con i numeri, razionale con le idee.

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