Eminem: il rap è stato terapeutico per le sue dipendenze

Schietto e diretto. Come fa nelle sue canzoni, durante un’intervista, Eminem si è messo a nudo raccontando delle lotte contro i suoi demoni interiori. In particolare, il rapper, che di recente ha avuto parole di elogio per The D.O.C., ha parlato dell’importanza del rap per la sua salute mentale nel percorso affrontato per uscire dalla dipendenza da sostanze stupefacenti.

Eminem e la terapia del rap

Ai microfoni di Sway in the Morning, il programma radiofonico in onda sul suo canale Shade 45 su SiriusXM, il rapper ha rivelato che scrivere canzoni rap è stato terapeutico sia per la sua salute mentale – a causa di alcuni problemi durante il corso della sua carriera – che durante il periodo in cui ha lottato contro le dipendenze da sostanze stupefacenti e combinazioni mortali di farmaci.

Quando il presentatore Sway Calloway gli ha chiesto come il rap lo abbia aiutato in merito alla salute mentale e alla dipendenza, Eminem ha detto:

«Well, I think that’s, that’s one of the great things about rap music is that, you know, you could put so much of your life in it. I was just trying to figure out how to expand on that and I kinda got lost. It’s therapeutic and it’s, you know, that’s how it’s always been for me.»

Eminem parla dell’album More Black Superheroes di Westside Boogie

Nei discorsi sulla funzione terapeutica del rap, Eminem si è speso anche sul nuovo lavoro discografico di Westside Boogie, Black More Superheroes, pubblicato proprio da Shady Records. In merito, Marshall Mathers ha detto:

«With this album, with this new Boogie album, the, the title, everything is fucking, everything’s great. And it’s like, you know, watching him, watching him just keep getting better and better and better is incredible too. And he’s got so much of his life weaved in this album. You know what I’m saying? Like, I think that it’s like, it’s therapeutic.»

Eminem contro la dipendenza nelle interviste e nella musica

Non è la prima volta che Eminem parla pubblicamente dei suoi problemi con droghe e farmaci. Già nel 2015, in un’intervista pubblicata su Men’s Journal, parlava di un’overdose di pillole e delle sue condizioni dicendo:

«In 2007, I overdosed on pills, and I went into the hospital,” he said. “I was close to 230 pounds. I’m not sure how I got so big, but I have ideas. The coating on the Vicodin and the Valium I’d been taking for years leaves a hole in your stomach, so to avoid a stomach ache, I was constantly eating and eating badly.»

Un disco in cui ha fatto riferimento in modo particolare agli abusi di sostanze è stato Recovery (emblematico già dal titolo) del 2010. Nell’album, Eminem affrontò diversi argomenti tra cui i problemi coniugali, l’amore per sua figlia, il superamento della dipendenza da droghe e un tributo al rapper Proof dei D12 (nella canzone You’re Never Over) il quale venne ucciso durante una sparatoria all’esterno di un night club di Detroit, tragedia che ha reso più difficile il suo percorso di guarigione.

Il fil rouge del progetto è stato il punto di svolta che arriva nella vita, quello che mette definitivamente alle spalle il passato: un cambiamento che inizia affrontando i problemi per arrivare a un miglioramento personale. Il racconto di queste tematiche subisce anche una svolta rispetto al passato: il suo tipico e tagliente senso dell’umorismo viene ridotto al minimo per dare agio ai suoi aspetti più sentimentali e riflessivi su toni graffianti, aggressivi, grintosi.

Questo lato più sentimentale e intimista di Eminem viene apprezzato ancora oggi, tanto che Recovery è stato certificato disco di platino per l’ottava volta all’inizio di quest’anno, diventando il suo terzo album in studio più venduto dietro The Marshall Mathers LP e The Eminem Show.

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